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Corso di Songwriting

Hai uno spiccato senso per la creazione di melodie?
Oppure hai senso armonico?
O una spiccata capacità ad inventare testi e parole?

Se hai almeno uno di questi tre requisiti, il corso di Songwriting potrebbe aiutarti ad organizzare le tue idee musicali!

Il Corso di Songwriting è pensato per:
- permettere l'interazione tra strumentisti e cantanti;
- creare un laboratorio di scambio di idee finalizzate alla creazione di brani;
- creare una rete per lo scambio di idee finalizzato alle creazione dei propri brani;
- dare l'opportunità di confrontarsi e sviluppare le proprie idee coordinati dall'insegnante,
Felice Del Vecchio

Programma del Corso

Cenni di teoria musicale:

  • scale maggiori e minori
  • armonizzazione della scala maggiore
  • triadi maggiori, minori e accordi di settima

Composizione e Scrittura creativa:

  • Che cos’è una canzone e quale idea di canzone ho in mente: la struttura di una canzone (intro- strofa-bridge-ritornello-special-finale-chiusura);
    ascolto dei diversi generi di popular music e loro caratteristiche strutturali (pop - napoletana - jazz- rock - musica elettronica - heavy metal - rap - ska - soul - blues)
  • Melodia e armonia: da dove partire (es. se si parte dalla melodia, si crea una frase melodica di otto battute che andrà scritta, analizzata e armonizzata;
    se si parte dall’armonia si crea una sequenza armonica di otto battute che andrà scritta e analizzata e in base alle note degli accordi e alla tonalità ne scaturirà la melodia)
  • Analisi melodica e armonica di brani di successo: note dell’accordo, note della scala, note tensive, cromatismi, tonalità, rapporti tra gli accordi, modulazione, sostituzioni  e voicing utilizzati.
    Sviluppo dell’idea melodica e armonica degli allievi

  • L’approccio al testo, di cosa parla la canzone, cosa voglio dire: breve storia della canzone d’autore italiana con ascolti.
    - 1920/1940: La canzone nel ventennio fascista (il dannunzianesimo di Armando Gill, lo scat del Trio Lescano, il futurismo ironico di Ettore Petrolini, le “chansons” alla fiorentina di Odoardo Spadaro, il “pieno orchestrale” di Pippo Barzizza, la “poesia fascista” del regime);
    - la canzone negli anni ’50 (la ripetitività di schemi melodici e la povertà di temi e linguaggio in Nilla Pizzi e Luciano Tajoli);
    la canzone d’autore negli anni ’50 (ironia e smemoratezza con Quartetto Cetra, Renato Carosone, Fred Buscaglione);
    - la canzone d’autore negli anni ’60 ( la scuola genovese con l’attenzione a testi culturalmente più elevati con Paoli, Tenco, Lauzi, Endrigo e alle tematiche esistenziali e sociali con Ciampi e De Andrè; la scuola milanese con l’impegno sociale, la satira di costume, il surreale e il dissacrante di Gaber e Jannacci); la canzone popolare (i canti di lavoro, i canti della domenica, i canti di carcere, i canti contro la guerra, politi e sociali di Giovanna Marini e Caterina Bueno);
    - la canzone d’autore negli anni’70 (l’urgenza di una canzone nuova capace di rispecchiare la società raccontando l’attualità attraverso il linguaggio parlato di Dalla, Venditti, Guccini, Battiato, De Gregori);
    - gli anni ’80 (dall’immediatezza di Vasco Rossi ai testi ispirati di Ivano Fossati, dalle atmosfere raffinate di Paolo Conte alle stravaganze poetico-jazzistiche di Sergio Caputo fino alla mescolanza di etnie di Pino Daniele); ai confini della canzone d’autore (Renzo Arbore e Rino Gaetano); la canzone d’autore oggi (Vinicio Capossela, Daniele Silvestri, Caparezza, Max Gazzè); la canzone commerciale oggi (da Laura Pausini ad Alessandra Amoroso).
  • Analisi di testi di brani di successo: il finto inglese, rime, figure retoriche.
    Sviluppo dell’idea testuale degli allievi
  • Cenni di orchestrazione e arrangiamento: quali strumenti utilizzare, l’estensione degli strumenti a fiato, l’arrangiamento a due e tre voci, “Four way closed” (arrangiamento a quattro voci), i parallelismi, il “Pastel voicing”.
    La sezione ritmica: basso, pianoforte, chitarra e batteria. La chiave di basso, come creare un groove di basso, come creare un walking bass , l’importanza delle sigle.
    Esercizi pratici: riarmonizzazione di melodie esistenti e sviluppo di temi inediti su armonie e melodie esistenti
  • Come utilizzare i “virtual instruments”: con l’ausilio di una work station o di un arranger si suonano e si registrano le varie parti del brano composto

  • “Finale” (programma di scrittura) e “Cool edit” (semplice programma di sequencing midi e Audio) per la trascrizione e la registrazione del brano: ogni allievo lavorerà sul proprio pc su cui verranno installati i due programmi.
Cluster Music S.r.l
via Mosè Bianchi 96
20149 Milano
Tel. 02 87367858
Partita Iva 08543130960

Ente di formazione accreditato presso Regione Lombardia - Servizi di Istruzione e Formazione Professionale Iscrizione n.937 del 10/05/2016 – Sezione B

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